CHE DIO CI SALVI(NI) di Gaspare Zichichi
Gaspare Zichichi :Dopo il diploma allo scientifico mi iscrivo in biologia, ed abbandono con successo gli studi per dirigere un centro scommesse; in seguito mi laureo in TPALL a Parma. Trovando solo lavoretti saltuari mi sposto a Padova per la magistrale e un lavoro vero. Particolarmente portato per i giochi di parole e appassionato di musica: suono chitarra, basso, violino e otamatone. Completano il profilo puntualità, precis...ah no, questo è un annuncio che stavo leggendo...
CHE DIO CI SALVI(NI)
Le recenti vicende che hanno coinvolto il ministro Salvini e le navi che tentano di attraccare nei porti italiani, mi hanno dato lo spunto per una riflessione, e, lasciatemelo dire, la vera vittima di questa spiacevole situazione è l’Italia. Negli ultimi anni siamo stati vittime di una vera e propria invasione, un flusso migratorio che non ha precedenti nella storia dell’uomo, anche se, inspiegabilmente, non tutti sono d’accordo. È però una cosa innegabile e sotto gli occhi di tutti, e mi conforta sapere che esiste una buona fetta di popolazione che la pensa come me; non saremo tutti, ma siamo la parte sana della società, quella obiettiva e che non si lascia influenzare da finti buonismi o da eccessiva ed immotivata solidarietà verso elementi che vengono in Italia esclusivamente per rubare il posto agli italiani o, nella migliore delle ipotesi, per bivaccare lungo le strade, addirittura sporcandole con i loro bisogni fisiologici e degradandole semplicemente con la loro presenza. È una vergogna! Ed è ora di dire basta...vengono qui da ogni parte del mondo e sono accolti, adottati, nutriti, curati e coccolati, mentre gli italiani non hanno lavoro, e sono costretti a vivere in minuscoli spazi condivisi con tanti altri nella loro condizione, o addirittura a dormire per strada e cercare cibo nella spazzatura...e vengono pure chiamati “bastardi”! Gli stranieri invece no; loro hanno altri nomi e vengono rispettati (al contrario degli italiani). Sicuramente ormai avrete capito a chi mi riferisco, ma vale la pena ricordarlo: bulldog inglese, bulldog francese, pechinese, cane lupo cecoslovacco, bovaro delle fiandre, bracco portoghese, dogo argentino, cani da pastore tedeschi e croati, levrieri arabi e afgani, mastino spagnolo, terrier giapponese…e l’elenco potrebbe continuare! Come fate a non vedere che è un’invasione? Io dico che sarebbe ora di smetterla di privilegiare questi stranieri e che bisognerebbe ridare dignità ai cani italiani! Pensiamo al bracco italiano, al dogo sardo, al cane lupo italiano, al levriero italiano, al lagotto romagnolo, ai cani da pastore maremmano abruzzesi e italo-bergamaschi, ai mastini siciliani, napoletani e abruzzesi! È anche vero che non tutti i cani stranieri vengono in Italia per delinquere… alcuni fuggono da situazioni difficili, come i levrieri afgani, altri vengono per aprire attività commerciali, come i pechinesi, ma il 99% non ha intenzione di integrarsi e rispettare le regole della civile convivenza. Quante volte siete stati svegliati in piena notte da cani che abbaiano senza alcun motivo? Quante volte avete dovuto evitare le loro cacche per la strada? La verità è che, a parte un paio di eccezioni, i motivi che spingono i cani stranieri a venire in Italia sono due: vivere da criminali e rubare il lavoro agli onesti cani italiani. Un esempio lampante è quello del dogo argentino: in Italia, per svariati secoli, le Repubbliche di Venezia e Genova furono governate dal Doge…almeno fino a quando non è arrivato il dogo argentino; la parola dogo, infatti, è la traduzione letterale in lingua argentina di “Doge”. Questo cane ha rubato il lavoro ai dogi italiani, accontentandosi di uno stipendio più basso! Solo un cane, il dogo sardo, ha tentato di riportare in mano agli italiani un mestiere che storicamente apparteneva loro, ma anche a lui fu preferito il dogo argentino. Così come il cane da pastore tedesco, che ormai lavora nelle terre di tutta Italia a discapito dei cani da pastore nostrani. Altro esempio è quello del cane lupo cecoslovacco, che finge di essere invalido (ma in realtà ci vede benissimo…) per rubare soldi all’onesto Stato italiano. E che dire dei bulldog inglesi e francesi? Francia e Inghilterra hanno alle spalle una lunga storia fatta di tensioni, battaglie e vere e proprie guerre (basti pensare alla guerra dei cent’anni); insomma, non sono mai andate d’accordo…tranne adesso! Pur di andare contro ai poveri bulldog italiani, hanno messo da parte le loro rivalità per allearsi contro il nemico comune. E, come se non bastasse, lo Stato italiano ospita i cani stranieri in canili a cinque stelle, e fornisce ad ognuno di loro 100 grammi di croccantini al giorno! Vi rendete conto? Questi croccantini vengono pagati con i soldi delle tasse che gli onesti italiani evadono! Perché va bene “prima l’Italia”, ma il mio portafoglio viene ancora prima. Sono sicuro che ormai, dopo aver fornito queste prove schiaccianti, quasi tutti sarete della mia idea. Ma so anche che purtroppo ci sarà ancora qualcuno che ritiene giusto accogliere tutti, anche se questo, obiettivamente, danneggia gli italiani. E so anche che ci sarà una piccola fetta che, pur essendo d’accordo con me, sta ospitando in casa propria un cane straniero…ecco, voi siete i peggiori di tutti! Siete degli ipocriti, perché a parole dite una cosa e poi nei fatti vi contraddite. Ma d'altronde si sa, sono tutti froci con l’alano degli altri.
#stopinvasione
#primagliitacani



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